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iPhone 8 con riconoscimento facciale.

L’immagine riportata in apertura è tratta dalla documentazione depositata da Apple presso l’USTPO (l’ufficio marchi e brevetti statunitense) al fine di ottenere l’assegnazione del brevetto “Blocco e Sblocco di un dispositivo mobile utilizzando il riconoscimento facciale“. Domanda depositata il 26 settembre 2016 e accolta nella giornata di ieri (16 marzo) (USPTO patent application numero 20170076077). Immagine e descrizione dovrebbero bastare a suggerire che una delle possibili novità introdotte dai futuri iPhone riguarda l’integrazione di un sistema di autenticazione basato sul parametro biometrico citato dal brevetto: il volto dell’utente come elemento univoco per l’accesso al sistema e per metterlo in sicurezza. La tempistica di richiesta e assegnazione del brevetto, rende verosimile l’ipotesi dell’arrivo della funzionalità con gli iPhone in arrivo nel corso dell’anno. La descrizione contenuta nel brevetto fa riferimento all’attività di cattura e analisi delle immagini del viso dell’utente, effettuata tramite la fotocamera frontale del dispositivo, ed al blocco automatico che si determina in caso di mancata corrispondenza tra immagine rilevata e quella precedentemente memorizzata. In uno scenario di utilizzo, il sistema di riconoscimento interviene automaticamente dopo un periodo di inattività del terminale, quando la fotocamera non inquadra l’utente. In un secondo scenario di impiego, il sistema di riconoscimento si attiva dopo aver rilevato lo spostamento del terminale in un altro luogo. Anche se l’assegnazione di un brevetto non è di per sé un elemento sufficiente a dimostrare la volontà di trasporne il contenuto in un prodotto commerciale, nei mesi scorsi non sono mancati rumor che hanno individuato nel riconoscimento facciale una delle novità introdotte con iPhone 8. Si ricorda a tal proposito quanto affermato a fine gennaio dal noto analista Ming-Chi Kuo: iPhone 8 dovrebbe integrare un sistema di riconoscimento dell’utente a ”due fattori” che combinerà il rilevamento del volto con la tradizionale scansione dell’impronta digitale.
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