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Nuovo Malware su MacOS

Adam Thomas, ricercatore di Malwarebytes ha scoperto un nuovo malware su MacOS in grado di accedere ai diversi  dati personali. Si tratta del trojan OS.X Bella, che rappresenta un pericolo piuttosto rilevante se viene attivato sul sistema operativo.
Solamente alcuni giorni fa vi abbiamo segnalato l’esistenza di un pericoloso malware chiamato OSX/Dok. Recentemente però è stato scoperto un altro trojan, potenzialmente ancora più pericoloso ed in grado di oltrepassare la protezione GateKeeper. Il file contenente il codice del trojan si maschera come un normale documento. Una volta installato, riesce ad abilitare una backdoor di nome Bella potenzialmente molto pericolosa. In questo caso il trojan, una volta installato, agisce senza disturbare l’utente. Il software è in grado di monitorare costantemente le password inserite possessore del Mac, i suoi iMessage ed altri dati sensibili. Secondo le ricerche di Adam Thomas, Bella riesce anche a controllare la fotocamera FaceTime e i dati di Trova il mio iPhone. Il malware risulta quindi essere piuttosto pericoloso per numerose aziende, che possiedono dati sensibili di questo tipo. Fortunatamente il certificato per l’installazione del trojan è già stato revocato, rendendo la sua installazione praticamente impossibile. Malwarebytes ha comunque avvisato le aziende, perché il file potrebbe già essere installato sui loro computer.
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OS X si trasforma, benvenuto macOS Sierra

La «X» – da leggersi «ten» – era un retaggio dei primi anni duemila, quando l’introduzione del nuovo sistema mandò in pensione Mac OS 9. Non aveva molto senso mantenerla troppo a lungo dopo il superamento della decima versione. Rimane invece il tributo ai luoghi della California: macOS 12 si chiama Sierra, un riferimento alla catena montuosa al confine col Nevada.

Mac OS Sierra è il nuovo prodotto Apple dedicato a MacBook e iMac prodotti a fine 2009 e successivi, MacBook Air, MacBook Pro e iMac mini usciti nel 2010 o successivamente.

Siri è sicuramente il cambiamento più importante. Infatti l’assistente virtuale di iPhone e iPad sarà disponibile anche su Mac, avrà una sua cona salvabile nel doc e un riquadro con le forme d’onda colorate in alto a destra dello schermo indicherà l’attività dell’assistente. Siri, come per iOS 10, potrà interagire con terze parti e tutti i risultati delle ricerche effettuate si possono bloccare nella sezione notifiche in modo da averle sempre a portata di mano.

Adesso, inoltre, sarà possibile spostare un’attività in corso da un dispositivo ad un altro senza doversi interrompere e ripartire da capo. Ad esempio se stiamo scrivendo una e-mail dal proprio iPhone possiamo continuare la scrittura sul Mac riprendendo da dove ci eravamo interrotti.

iCloud diventa più indipendente, infatti è in grado di archiviare sulla nuvola autonomamente i dati più vecchi presenti sul computer, per poi eliminarli dal dispositivo e liberare spazio di memoria.

La prima versione di macOS Sierra è già disponibile per gli sviluppatori, mentre in autunno, probabilmente assieme ai MacBook Pro di nuova generazione, arriverà la versione definitiva.

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