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iPhone 8, creata una cover protettiva perfetta!

Sul Web sinofono hanno fatto capolino le foto e il video di una cover protettiva per iPhone 8. Dimensioni e caratteristiche combaciano perfettamente col display privo di cornice atteso col prossimo smartphone Apple. Sono mesi che tutti gli indizi puntano verso una sola direzione: design più sottile, cornice frontale praticamente inesistente, doppia fotocamera posta verticalmente e Touch ID assente perché integrato nello schermo. Ora sul social Sina Weibo spunta una cover pellicola protettiva da 5.8″ che occupa l’intero schermo, al netto di una piccola barra superiore nera, dove alloggeranno i fori per sensori (di luce, prossimità e forse 3D) e telecamera. Barra che spezza un po’ la continuità della parte superiore del display, ma che dovrebbe notarsi relativamente poco se Apple adotterà la tecnologia deep black per il pannello OLED.iPhone 8, spuntano la scocca e la fotocamera: design confermato? La cover in questione è stata ribattezzata Olixar iPhone 8 Full Cover Tempered Glass Screen Protector, sfoggia una forma completamente piatta, fatta esclusione per i bordi lievemente stondati secondo lo standard 2.5D. Concludiamo il post con una chicca: stando ad un post pubblicato su SlashLeaks, pare che Apple stia valutando l’ipotesi di chiamare iPhone 8 “iPhone Decade Edition.” L’altra ipotesi al vaglio, invece, era “iPhone Edition.”
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iPhone 8, a bordo riconoscimento facciale e AR

Un’azienda sconosciuta ai più ha inavvertitamente rivelato informazioni relative all’iPhone del decimo anniversario. Soprannominato iPhone 8, questo top di gamma dovrebbe, secondo gli addetti ai lavori, includere funzioni di rilevamento 3D e AR. Già nel mese di febbraio, l’affidabile analista di KGI, Ming-Chi Kuo, aveva affermato che la fotocamera anteriore del dispositivo sarebbe stata rivoluzionaria grazie alla sua capacità di fornire riconoscimento del viso e capacità AR. Da febbraio in poi si sono susseguite diverse voci sulla tecnologia utilizzata, sulla data di uscita e su vari aspetti tecnici del device. Nuove info provengono ora da una società chiamata Finisar, che ha tenuto pochi giorni fa una conference call relativa ai suoi guadagni. Durante la conferenza, la società ha dichiarato di aver venduto decine di milioni di sensori 3D durante l’ultimo trimestre del 2016. Sensori che vengono utilizzati sia per il riconoscimento del viso sia per la realtà aumentata. Ebbene, Troy Jensen, analista di Piper Jaffray, crede che la società abbia venduto i 60 milioni di sensori a Apple durante tale periodo.
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iPhone 8, Apple ancora indecisa sul sensore per le impronte

Secondo l’analista Timothy Arcuri di Cowen e Company, Apple non ha ancora deciso quale tecnologia di impronte digitali finirà definitivamente nel prossimo iPhone. Siamo a meno di tre mesi dal presunto annuncio di settembre e i giochi dovrebbero ormai essere fatti. Se quindi l’indecisione di Apple dovesse corrispondere al vero, il lancio dell’iPhone 8 potrebbe affrontare un ritardo significativo anche di due mesi rispetto ai tempi inizialmente previsti. Arcuri è sicuro delle sue informazioni e afferma che Apple avrebbe sperimentato tre approcci per l’integrazione di uno scanner di impronte digitali all’interno del nuovo top di gamma: diminuire lo spessore del display sull’area del sensore; effettuare un foro attraverso il vetro per inserire un sensore ottico o ultrasonico; integrare un sensore nel display con tecnologia capacitiva o infrarossa. Arcuri è anche certo che Apple non metterà lo scanner di impronte digitali sul retro dell’iPhone, come suggerivano alcune indiscrezioni precedenti.
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iPhone 8 e iPhone 7s entrano nella fase di produzione di massa

Apple ha dato il via alla produzione di massa dei nuovi iPhone 7s e iPhone 8. Il lancio dei tre modelli è previsto per quest’autunno.

Quando mancano circa tre mesi alla loro presentazione ufficiale, Apple ha finalmente avviato la produzione di massa dei suoi nuovi smartphone. Stando alle informazioni condivise dalle fonti, i dispositivi in produzione sarebbero tre. La produzione dei nuovi iPhone 7s e iPhone 8 è finalmente iniziata. Molti analisti prevedono un nuovo record nelle vendite per Apple. Il numero delle scorte disponibili dev’essere quindi elevato, per poter garantire una buona fornitura in tutto il mondo. Attualmente sono in produzione un iPhone 7s e un iPhone 7s Plus, due semplici rivisitazioni degli attuali iPhone 7. Questi dispositivi avranno infatti lo stesso display da 4,7″ e 5,5″, con un design identico. Verrà però sostituito il materiale per la scocca posteriore che diventerà in vetro per favorire la ricarica wireless anche su questi modelli. Anche l’iPhone 8 è entrato in fase di produzione di massa. Samsung ha già ricevuto un ordine di ben 80 milioni di pannelli OLED per il display di questo rivoluzionario modello. Lo schermo sarà borderless e avrà una diagonale di 5,8″, ma delle dimensioni paragonabili all’attuale iPhone 7.
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Il costo del 3D Touch per il display OLED sarà più caro e farà alzare il prezzo di iPhone 8

Il componente 3D Touch per iPhone 8 costerà ad Apple almeno il doppio rispetto a prima e contribuirà all’innalzamento dei prezzi del dispositivo futuro.

Le voci su iPhone 8 e sulle sue caratteristiche continuano a tenere banco, in particolare quelle riferite al prezzo di vendita che lo renderanno l’iPhone più caro di sempre. A contribuire all’innalzamento dei prezzi di vendita sono i costi di produzione più alti che Apple si trova ad affrontare. Come riporta il Daily News, il modulo 3D Touch per il display OLED costerà il 150% in più rispetto allo stesso componente installato su iPhone 7 col display LCD. L’azienda che lo produce infatti attualmente vende il modulo a 7-9 dollari al pezzo ma per il prossimo iPhone 8 o iPhone Pro (il nome è altro argomento dei rumor) il prezzo è più che raddoppiato. Secondo le stime, il 3D Touch per il display OLED arriverà a costare tra i 18 e i 22 dollari al pezzo. Il motivo deriva dal fatto che i display OLED sono molto più fragili rispetto ai display LCD e richiedono una protezione in vetro incollato sulla parte anteriore e posteriore del pannello OLED. Nonostante questo, Digitimes ritiene che il costo del modulo 3D Touch dovrebbe avere un prezzo maggiorato del 50% rispetto a prima e non si comprende il motivo per cui Apple abbia accettato di spendere 3 volte tanto per la fornitura. Secondo le supposizioni più diffuse il prossimo iPhone potrebbe avere funzionalità più avanzate che comportano tecnologie più costose. Qualunque sia la ragione, l’aumento dei costi di fornitura si rifletterà gioco forza sui costi di vendita perché Apple vuole mantenere invariato il margine di profitto. Ecco perché iPhone 8 sarà più caro con un aumento di circa 90 dollari sui prezzi applicati ad iPhone 7 e iPhone 7 Plus. Proprio gli ultimi due modelli dovrebbero ricevere un aggiornamento che però non influenzerà i prezzi di commercializzazione, lasciando solo iPhone 8 come il solo iPhone più caro di sempre.
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WWDC 2017 ed iOS 11

Non manca molto al lancio delle prime beta dei prossimi sistemi operativi Apple. Cosa ci sarà di nuovo? Impossibile dirlo con certezza, ma ecco le previsioni più accreditate.

Quest’anno la WWDC è stata annunciata con netto anticipo rispetto agli anni precedenti ma adesso siamo davvero vicini al prossimo evento Apple che si terrà tra meno di un mese. L’evento è legato al software e di solito non assistiamo mai alla presentazione di nuovi hardware o accessori, ma ci viene fornito soltanto un assaggio dei prossimi sistemi operativi. Procediamo quindi con ordine: Dopo i risultati finanziari del secondo trimestre del 2017, Apple ha dichiarato che le vendite degli iPad sono in discesa, così come l’intero mercato dei tablet. L’azienda di Cupertino però, crede di aver avuto una buona idea per riportare in alto le vendite e, basandoci sugli ultimi spot pubblicitari, non possiamo fare altro che pensare ad un iPad sempre più vicino ai computer. Già adesso l’azienda lo definisce “migliore dei computer”, ma in verità questo tablet ha ancora tantissimi limiti e funzioni del tutto assenti rispetto ai computer proprio a causa del suo sistema operativo che nasce per essere prettamente mobile. Alla WWDC 2017 quindi, tra le prime novità a livello software potremmo vedere proprio qualcosa del genere, volto a rendere un iPad molto più personale e predisposto al lavoro. Potrebbe quindi esserci:
  • Modalità Multi-Utente: consentendo un login differenziato con vari username per ritrovare all’interno della schermata principale le proprie icone applicazioni, i propri file e le proprie impostazioni. Una funzione simile è stata recentemente aggiunta sulla Apple TV quindi le probabilità sono molto alte.
  • Un tema più scuro: per facilitare il lavoro anche da casa, durante le ore notturne senza affaticare troppo la vista con le app a tutto schermo
  • FaceTime di gruppo: chiamate e videochiamate con utenti multipli nello stesso tempo, in maniera tale da creare delle vere e proprie conferenze, utili durante una fase di lavoro ma anche con gli amici
  • Supporto e Gestione Remota: L’applicazione iMessage sul Mac, permette di gestire in remoto altri Mac, esattamente come fanno TeamViewer ed altri software simili. In questo modo è possibile guardare lo schermo di un’altra persona o addirittura muovere il suo mouse per aiutarlo a svolgere un’operazione che da solo non è in grado di svolgere. Con iOS 11 questa funzione potrebbe essere abilitata anche su iPad, nell’ottica di trasformarlo sempre di più in un computer.
  • iOS 11 avrà il nuovo Apple File System che permette di occupare meno spazio salvando soltanto una copia di ogni singolo file da rendere poi disponibile in tutte le applicazioni. Sparirà quindi la Sandbox delle applicazioni, un limite del sistema operativo attuale che non permette alle app di accedere ai file contenuti nelle altre se non tramite “invio interno” che avviene tramite l’utilizzo delle estensioni. La possibilità di condividere i file nativamente tra le app potrebbe abilitare anche il drag&drop, spostando immagini, testi e quant’altro da un’app all’altra, soprattutto quando viene utilizzato il multitasking che tiene aperte le app nella parte laterale.
  • Una nuova tastiera fluttuante potrebbe migliorare la digitazione, ce ne sono tracce sin da iOS 10
Ma iOS 11 porterà benefici anche all’iPhone, contribuendo allo sviluppo di Apple Pay tramite l’abilitazione dei pagamenti da persona a persona che potrebbero facilmente avvenire tramite iMessage. Se l’iPhone 8 avrà uno schermo più ampio e senza bordi cambierà sicuramente anche la Lockscreen, la posizione degli oggetti, dei widget e forse anche il sistema di sblocco. La novità più importante però, potrebbe essere rappresentata proprio da Workflow. Già attraverso la nostra rubrica stiamo scoprendo le potenzialità di quest’applicazione ma, qualora venisse completamente integrata nel sistema operativo in maniera nativa, le sue possibilità diventerebbero pressappoco illimitate. Al momento Workflow non dispone dell’accesso a diverse funzioni del telefono, mentre con iOS 11 potrebbe esserci un controllo totale. Con Workflow si potrebbe anche migliorare la gestione della batteria creando azioni automatiche quando si verificano determinate condizioni. Ad esempio, potrebbe attivarsi una modalità di risparmio energetico non appena l’iPhone si scollega dalla propria WiFi domestica, potrebbe attivarsi una modalità “auto” non appena ci si collega tramite Bluetooth ad un computer di bordo e così via. Workflow potrebbe anche aiutare gli utenti a personalizzare maggiormente iOS, decidendo (per esempio) quale azione far eseguire ai vari tasti presenti nel Centro di Controllo. iOS 10 è già molto avanzato come sistema operativo e le funzioni che ha raggiunto ci permettono di fare tutto quello che vogliamo. iOS 11 potrebbe giocare molto sulla personalizzazione, andando ad accontentare quelle che oggi sono le richieste più comuni degli utenti. iOS 10.3 già permette agli sviluppatori di caricare molteplici icone per la stessa applicazione, iOS 11 potrebbe introdurre i temi oppure i “modi d’uso” che tanto utilizzavamo ai tempi del Nokia 3310. La personalizzazione va sicuramente oltre la semplice modifica di uno sfondo ed iOS può migliorare tanto sotto questo punto di vista. Oltre a tutto questo, Apple ha promesso che il settore dei Mac avrà una svolta epocale tra l’anno corrente ed il prossimo. Sicuramente ci saranno importanti aggiornamenti hardware con nuove ed interessanti specifiche ma i cambiamenti più grandi non possono non essere accompagnati da un software in grado di supportarli a pieno. Ne consegue che la nuova versione di macOS dovrebbe contenere molti più aggiornamenti di quanti ne abbiamo recentemente visti con Sierra. Andando oltre i 4 sistemi operativi già conosciuti, alla WWDC 2017 potrebbe esserci anche una novità del tutto inedita, rappresentata da un framework o un piccolo sistema operativo a parte, controllato interamente da Siri. Sembra ormai quasi certo che Apple offrirà il suo assistente vocale ad altre aziende, al fine di implementarlo in molteplici prodotti intelligenti come ad esempio gli speaker simili all’Amazon Echo. A differenza dei prodotti hardware, dove Apple incarica aziende cinesi per la produzione, il software viene sviluppato interamente a Cupertino e la fuga di notizie è molto più difficile. Quelle raccolte in questo articolo sono le nostre personali ipotesi, alcune delle quali potrebbero essere considerate quasi certe.
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iPhone 8 con riconoscimento facciale.

L’immagine riportata in apertura è tratta dalla documentazione depositata da Apple presso l’USTPO (l’ufficio marchi e brevetti statunitense) al fine di ottenere l’assegnazione del brevetto “Blocco e Sblocco di un dispositivo mobile utilizzando il riconoscimento facciale“. Domanda depositata il 26 settembre 2016 e accolta nella giornata di ieri (16 marzo) (USPTO patent application numero 20170076077). Immagine e descrizione dovrebbero bastare a suggerire che una delle possibili novità introdotte dai futuri iPhone riguarda l’integrazione di un sistema di autenticazione basato sul parametro biometrico citato dal brevetto: il volto dell’utente come elemento univoco per l’accesso al sistema e per metterlo in sicurezza. La tempistica di richiesta e assegnazione del brevetto, rende verosimile l’ipotesi dell’arrivo della funzionalità con gli iPhone in arrivo nel corso dell’anno. La descrizione contenuta nel brevetto fa riferimento all’attività di cattura e analisi delle immagini del viso dell’utente, effettuata tramite la fotocamera frontale del dispositivo, ed al blocco automatico che si determina in caso di mancata corrispondenza tra immagine rilevata e quella precedentemente memorizzata. In uno scenario di utilizzo, il sistema di riconoscimento interviene automaticamente dopo un periodo di inattività del terminale, quando la fotocamera non inquadra l’utente. In un secondo scenario di impiego, il sistema di riconoscimento si attiva dopo aver rilevato lo spostamento del terminale in un altro luogo. Anche se l’assegnazione di un brevetto non è di per sé un elemento sufficiente a dimostrare la volontà di trasporne il contenuto in un prodotto commerciale, nei mesi scorsi non sono mancati rumor che hanno individuato nel riconoscimento facciale una delle novità introdotte con iPhone 8. Si ricorda a tal proposito quanto affermato a fine gennaio dal noto analista Ming-Chi Kuo: iPhone 8 dovrebbe integrare un sistema di riconoscimento dell’utente a ”due fattori” che combinerà il rilevamento del volto con la tradizionale scansione dell’impronta digitale.
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Tornano le voci sullo spostamento del Touch ID sul retro di iPhone8

Secondo la società di ricerche CLSA di Hong Kong molti delle caratteristiche del prossimo iPhone 8 saranno confermate ma la possibilità che il Touch ID venga spostato sul retro del dispositivo è molto alta. dalla relazione divulgata da CLSA si evince:
 Touch ID integrato nel display? Secondo noi non sarà così. Apple e Samsung hanno cercato di integrare il sensore di impronte digitali nel    display ma la tecnologia è ancora acerba e potrebbe causare un rallentamento nella  produzione di iPhone 8. Mentre alcuni ipotizzano la rimozione del Touch ID, sostituito dai sensori di              riconoscimento facciale, le ultime notizie derivanti dai fornitori ci portano a credere  che il sensore di impronte sarà ancora presente su iPhone 8 perché immediato,  semplice e legato al sistema di pagamenti. C’è però un’alta probabilità che venga integrato sul retro del dispositivo.
CLSA ha inserito anche una schema di iPhone con il Touch ID sul retro, posizionato leggermente sotto il logo Apple. Samsung ha spostato il sensore sul retro dei nuovi Galaxy S8 e S8+ ma in una posizione piuttosto scomoda, accanto alla fotocamera. Apple starebbe pensando di integrarlo in un punto molto più semplice da raggiungere. Lo schema di CLSA suggerisce anche le dimensioni di iPhone 8 che potrebbero essere 144x71x7,6 mm. Queste misure che lo renderebbero appena più grande di iPhone 7 ma più piccolo di iPhone 7 Plus con uno spessore di poco superiore ad iPhone 5s. Purtroppo le voci sulla posizione del Touch ID sul retro di iPhone tornano a farsi insistenti e anche l’analisi di JP Morgan non lascia ben sperare. Nella schema inserito nella loro relazione, alla voce “Sensore di impronte digitali” hanno risposto con un enigmatico “?“. Pur posizionando il sensore di impronte sulla scocca posteriore, con una maggiore facilità di produzione, lo schermo OLED causerà di un numero limitato di dispositivi al momento del lancio. Questa voce si ripete ogni anno ma questa volta ne è convinto anche Ming-Chi Kuo di KGI Securities. Anche il duo di analisti concorda sul fatto che Apple, come Samsung, stia lavorando all’integrazione del sensore sotto al display, tuttavia questo non sarà possibile in tempi brevi, o almeno per questa generazione di dispositivi. Qualora quindi iPhone 8 dovesse adottare un Touch ID posteriore, possiamo star certi che si tratterà di un compromesso temporaneo, in attesa che la generazione successiva sia abbastanza matura per proporre un sensore sotto al display veloce e affidabile come quello attualmente integrato sui vari iPhone in commercio.
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iPhone 8, uscita rinviata al 2018

Probabilmente vi sarà già capitato di leggere che, secondo una nota degli analisti della Deutsche Bank, iPhone 8 potrebbe davvero non essere pronto nel 2017. l’uscita sarebbe rinviata ai primi mesi dell’anno prossimo. La apple al momento avrebbe programmato la produzione soltanto per iphone 7s e 7s plus. Ed è proprio su questi due ultimi modelli che si concentranno i rumors. Insomma, iPhone 8, uscita rinviata al 2018, mentre iPhone 7S, lancio previsto per il 2017. Rumors iPhone 8 e iPhone 7S dell’ultima ora sembrano indicare la possibilità che anche quest’ultimo possa montare, in una delle sue configurazioni il pannello OLED tanto atteso. Si tratta di una deduzione che muove da alcune considerazioni di Morgan Stanley pubblicate sul noto sito Forbes. In più, arrivano news sempre più ‘importanti’ e ‘credibili’ su un’uscita rinviata perlomeno per quanto riguarda il modello più avanzato. Si sottolinea, comunque, che non è ancora chiaro se il piano di marketing della Apple prevede davvero un doppio upgrade iPhone 7S e 7S Plus e un iPhone 8, oppure una differente strategia di differenziazione dell’offerta. ulteriori rumors iPhone 8 parlano e sembrano confermare l’uscita rinviata: secondo il solito Ming-Chi Kuo, che ne ha discusso in una nota recente, l’approvvigionamento di alcune tecnologie avanzate, dall’OLED alla camera in 3D fino ai problemi di surriscaldamento con la ricarica wireless della batteria, potrebbero portare a un rallentamento nella produzione delle fabbriche Apple. Si tratta, comunque, di congetture, anche se l’analista della KGI Securities difficilmente parla se non ha dei dati e delle fonti concrete. Non è chiaro se il ritardo, poi, possa valere anche per iPhone 7S.
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